Quando una vecchia stella massiccia esplode, l’energia rilasciata è quasi inimmaginabile. Si spegne con un botto in un’esplosione chiamata supernova. Un’onda di distruzione attraversa la stella condannata dall’interno verso l’esterno, facendo esplodere il gas circostante, comprimendolo e creando intricate strutture filiformi. L’energia rilasciata riscalda i viticci gassosi, facendoli brillare, come si vede in questa immagine.

Il resto della supernova Vela è uno dei resti di supernova più vicini alla Terra, a una distanza di soli 800 anni luce. Ed è anche enorme! Secondo gli esperti, in questa immagine possono entrare nove lune piene e l’intera nube è ancora più grande.

La stella stessa si è ridotta, in seguito alla supernova, a un oggetto rotante incredibilmente denso chiamato pulsar. Una pulsar è un tipo di stella di neutroni, uno degli oggetti celesti più compatti che esistano. Questa ruota dieci volte al secondo.

Come viene elaborata un’immagine astronomica?

Flusso di lavoro VST per l’elaborazione delle immagini

Questa immagine mostra il processo che porta dai dati grezzi catturati da un telescopio a un’immagine astronomica straordinaria come quella qui presentata, che mostra il resto della supernova Vela visto con il VLT Survey Telescope (VST).

Un array di 32 rivelatori registra la luce raccolta dal telescopio. Le immagini grezze vengono corrette rimuovendo i pixel morti, le ombre e le variazioni di luminosità. Questo processo di passaggio da dati grezzi a dati pronti per la scienza è chiamato “riduzione dei dati”.

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