Man mano che le aziende crescono, si espongono maggiormente online e diventano più difficili da difendere in termini di cybersicurezza. Un rapporto stima che il 30%-40% dell’infrastruttura IT di un’azienda non è nemmeno conosciuto dal team di sicurezza.

Per questo motivo sono apparse startup con un profilo “offensivo” per simulare gli attacchi informatici.

Una di queste è la società di Amsterdam Adriano, una startup di cybersicurezza “guidata da hacker” che offre una piattaforma SaaS che simula un attacco.

Ha chiuso un seed round da 10,5 milioni di euro guidato da HV Capital, con la partecipazione di Picus Capital, Slimmer AI e angels come Adriaan Mol, Koen Köppen e Niklas Hellman.

Il punto di vista di Hadrian è che i “pen test” convenzionali richiedono molto tempo e lavoro e tendono a concentrarsi sulle aree che le aziende ritengono già vulnerabili. Hadrian afferma che la sua piattaforma analizza l’infrastruttura It delle aziende per cercare i punti deboli dall’esterno e creare informazioni sulle minacce digitali e sui vettori di attacco.

Rogier Fischer, CEO di Hadrian, ha dichiarato: “Hadrian è consapevole che non ci si può aspettare che i CISO e i loro team si occupino di ogni potenziale minaccia attraverso la superficie di attacco. La nostra tecnologia autonoma identifica le minacce reali e stabilisce le priorità di intervento, collegando le attività urgenti agli strumenti e ai processi del flusso di lavoro esistenti, in modo che le cose importanti vengano gestite per prime”.

Hadrian compete con Randori (raccolta 29,8 milioni di dollari), RiskIQ (acquisita da Microsoft), Cortex e Cycognito (raccolta 153 milioni di dollari).

Fischer mi ha detto: “In questo momento il valore dell’ASM è estremamente difficile da estrarre. Ci sono enormi quantità di dati che gli analisti dovranno analizzare. Diremmo che il valore fornito in questo momento dall’ASM non giustifica il prezzo (per questo le compagnie assicurative non usano ancora i dati, o almeno non stanno superando le compagnie assicurative con questi dati)”.

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