Ling Taishi, la mia amata mamma assassina.
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La leggendaria artista di guerra Ling Taishi osserva l’adolescente profetizzato eroe della sua nazione, Wen Jian, esibirsi in un’arena gladiatoria iperdecorata, si rende subito conto che il ragazzo è il peggiore degli esiti possibili. Un illuso, iper-indulgente e sotto-allenato adolescente sporco. Non è più il guerriero bambino di cui gli Zhuun avevano bisogno per sconfiggere gli Khan Eterno, Taishi pensa; il ragazzo riesce a malapena a tenere testa a dei fanti denutriti senza essere tenuto per mano.

Altrove, tra le scaramucce di confine tra gli Zhuun e i Katuia, il Khan Eterno viene ucciso mentre vaga in stato di ubriachezza. Non da Jian, ma da una banale pattuglia dell’esercito Zhuun, mandando in fumo la profezia del grande eroe. La nazione nomade Katuia viene decimata, il suo popolo costretto alla servitù e le sue armate sciolte. Ma questo non impedisce al leggendario Salminde, il Colpo di vipere, di cercare un nuovo Khan per unire i Katuia e riportarli alla loro antica gloria.

Così inizia L’arte della profezia, un nuovo fantasy epico sulle arti marziali di Wesley Chu. Quello che segue è un’incredibile impresa di costruzione del mondo wuxia e di intrecci narrativi che si intrecciano per creare una storia ampia e coinvolgente alla pari di serie come Le leggende degli eroi del Condor, Dinastia del dente di leone, e il Saga dell’osso verde. La narrazione salta attraverso molti punti di vista, rendendo L’arte della profezia in parte travaglio di un maestro e di un allievo e in parte ricerca della vendetta del conquistatore. Con personaggi ben definiti e una trama che non si limita a serpeggiare, ma si interseca con la storia in punti chiave di rottura, questo libro è un fantastico esempio di narrazione in stile wuxia, che impone eredità e aspettative generazionali a grandi eroi e a giovani bambini.

Il wuxia, per chi non lo sapesse, è un genere di fantasy storico che si è sviluppato nell’Asia orientale e, più precisamente, in Cina. Il Wuxia è una forma precoce e, pur avendo una natura decisamente speculativa, è tipicamente più concreto e si concentra su artisti marziali che hanno spinto le loro capacità ai limiti delle possibilità umane e oltre, esibendo una forza incredibile e raggiungendo imprese soprannaturali grazie al loro allenamento. Le storie Wuxia sono tipicamente ambientate in ta Cina, nel periodo degli Stati Combattenti, o in un’altra ambientazione di tipo fantasy. La tigre accovacciata, il drago nascosto è un ottimo esempio di wuxia. Lo Xianxia, un genere affine, ha molto dello stesso stile, ma introduce anche divinità, demoni, fantasmi, reincarnazione o qualsiasi altro elemento mitico. Lo xianxia non è così popolare tra il pubblico occidentale, ma potrei citare Marvel’s Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli o il romanzo per giovani adulti Vedova di ferro (di Xiran Jay Zhao) come esempi concreti.

A causa dei mezzi di comunicazione sopra citati, nonché della crescente Wpopolarità di spettacoli cinesi di grande successo come L’Indomito e Parola d’onore (che in origine erano webnovels), che possono essere visti in streaming su Netflix, il wuxia e lo xianxia stanno entrambi vivendo un momento di crescita culturale. momento per il pubblico di lingua inglese. E per quei lettori che non sono saliti a bordo del treno con Ken Liu o R. F. Kuang, Wesley Chu e L’arte della profezia è qui per convincervi a provare la coltivazione.

In questo libro, che è il primo di una trilogia pianificata, i personaggi spiccano tra le narrazioni di spicco. Il primo è il mio vecchio sporco preferito, Ling Taishi. Taishi è un’artista di guerra di mezza età, handicappata e di una generazione, che non scherza e non offre scuse per quello che è. È insolito nella narrativa occidentale trovare una donna anziana che assume il ruolo di consumata badass marziale. (ce ne sono alcune in giro, ma non quante ne vorrei vedere, personalmente), e Taishi è uno dei miei nuovi personaggi fantasy preferiti. In questo libro occupa quel tipo di spazio da mentore costantemente infastidito che la rende simile a Luke Skywalker in L’ultimo Skywalker, qualcuno che sa di essere troppo vecchio per queste stronzate e le accetta comunque.

Poi c’è il suo studente (più o meno). Il nostro ragazzo-eroe, Jian, è una visione così straziante dell’innocenza e dell’indulgenza che è difficile non provare pena per lui. Talentuoso, sì. Patetico, sì. Ci prova con tutte le sue forze, ma è talmente stupido che viene voglia di rimboccargli le coperte e dirgli che può riprovarci domani. Il suo sviluppo nel corso del libro è meravigliosamente sfumato e chiaro, e alla fine si è davvero guadagnato il suo posto come erede delle arti marziali di Ling Taishi, dando vita a un finale incredibilmente soddisfacente per il primo di quella che sarà una serie fantastica.

Infine, abbiamo Salminde, un altro personaggio di cui sono personalmente innamorato. Il suo desiderio di vendetta è guidato da un profondo e personale senso del dovere e da un codice d’onore che la rende ancora più pericolosa perché ha ben poco da perdere. Il suo bisogno di creare un luogo sicuro per la sua famiglia e la sua gente è così comprensibile che, anche se i nostri personaggi principali sono probabilmente la sua nemesi, lei non appare mai come una cattiva. Ogni decisione che prende è incredibilmente emozionante, perché nel corso del libro passa da leader a vagabonda e poi a salvatrice.

Sto parlando in modo poetico dei personaggi, ma va sottolineato che anche per chi non legge wuxia, o di solito sceglie grandi fantasy epici, questi guerrieri sono così ben sviluppati e hanno così tanto cuore e fervore da uscire dalle pagine, pronti a combattere in un momento. È questa incredibile energia che spinge il libro ad andare avanti, mentre si intreccia con la trama, fornendo il contesto e costruendo le strutture dell’enorme epopea prima che la guerra la faccia crollare. È un’impresa notevole leggere un libro che fonde così tanti tropi della narrativa orientale e occidentale, dando ai lettori la portata di epopee moderne come La guerra dei papaveri trilogia e la promessa dell’intrigo intimo di Colei che divenne il sole.

Questo libro è stato, per me, imprescindibile. Passando tra combattimenti e fughe rocambolesche, non mi sono mai chiesta quando sarei arrivata a quel personaggio che mi piaceva tanto, né mi sono chiesta cosa fosse successo nell’ultimo capitolo. Chu si sta mettendo in mostra in questo libro, e io sono qui per questo. Ci sono così tante sfumature, meraviglia ed eccitazione che morderei la mia stessa gamba per avere l’intera trilogia in questo momento. Un inizio assolutamente fantastico per una serie che è già stata (meritatamente) opzionata per la televisione, quindi vi prego di immaginare Michelle Yeoh nei panni della mia mamma assassina preferita e della badass senza esclusione di colpi Ling Taishi mentre leggete.

Ci sono molti temi e linee guida meravigliosi che si incrociano in questo libro. Gli atti di fede sono minati, sovrascritti e dimostrati corretti attraverso le sue pagine. L’ambizione viene premiata e distrutta. La speranza viene trovata, infranta e ricostruita. Sono temi universali, resi struggenti dal momento in cui le famiglie vengono ritrovate, costruite e riportate in vita. Ambizioso è una parola delicata per descrivere l’enormità di un’impresa. L’arte della profezia, ma credo che in assenza di qualcosa di più ampio, “ambizioso” sia il descrittore più adatto che possa trovare.

Il mondo di L’arte della profezia si espande man mano che Ling Taishi e Salminde ne attraversano l’ampiezza, e ogni parte del libro diventa sempre più chiara, dalla politica alla profezia. Spesso nel fantasy epico la portata diventa sfocata man mano che si osservano i dintorni, ma in questo libro le distanze diventano scaglie di armatura intrecciate, creando un’opera leggendaria che si ripercuote su ogni pagina, preparando il lettore al prossimo disperato, incredibile combattimento tra maestri di arti marziali.


Immagine per l'articolo intitolato L'arte della profezia mette in ginocchio gli artisti di guerra marziale

Immagine: Penguin Random House

L’arte della profezia di Wesley Chu sarà in vendita dal 9 agosto.


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