Mattoni lunari stampati in 3D

Ranajay Ghosh, professore associato del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della UCF, e un team hanno scoperto che i mattoni stampati in 3D realizzati con la regolite lunare – polvere e rocce sciolte provenienti dalla superficie lunare – sono in grado di resistere alle condizioni estreme della Luna. I risultati sono stati illustrati in un recente numero della rivista Ceramics International.

I ricercatori hanno creato i mattoni utilizzando una combinazione di stampa 3D e tecnologia a getto di legante (BJT), un metodo di produzione additiva in cui un legante liquido viene depositato su un letto di particelle di polvere. “La BJT è particolarmente adatta per materiali simili alla ceramica, difficili da fondere con il laser”, ha spiegato Ghosh. “Pertanto, ha un grande potenziale per la produzione extraterrestre basata sulla regolite in modo sostenibile per produrre parti, componenti e strutture edilizie”.

Nell’esperimento BJT, i ricercatori hanno usato l’acqua salata come legante e la polvere era un sostituto della regolite lunare.

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Il processo BJT ha creato dapprima deboli mattoni cilindrici, chiamati parti verdi, che sono stati poi cotti a temperature fino a 1.200 gradi Celsius per produrre mattoni in grado di resistere a pressioni fino a 250 milioni di volte l’atmosfera terrestre.

Secondo Ghosh, il lavoro del team apre la strada a future missioni con equipaggio che utilizzino BJT nello spazio. I risultati dimostrano anche che i mattoni possono essere costruiti utilizzando materiali abbondanti e facilmente reperibili nello spazio. Si tratta di una scoperta importante, dato che il trasporto di grandi quantità di materiali da costruzione sulla Luna sarebbe proibitivo.

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