Omead Afshar, il dirigente Tesla incaricato di supervisionare le operazioni presso lo stabilimento texano dell’azienda, sarebbe oggetto di un’indagine interna per un acquisto di vetro ritenuto “sospetto”, secondo quanto riportato da un rapporto di Bloomberg. Fonti vicine alla situazione hanno detto Bloomberg che Afshar probabilmente si metterà in aspettativa prima che Tesla lo tagli completamente fuori dall’azienda.

Afshar avrebbe effettuato un ordine per un tipo di vetro “speciale” che non è facile da procurare a causa dei vincoli della catena di approvvigionamento, dicendo al personale che si trattava di un “progetto segreto”. Secondo BloombergIl dipartimento finanziario di Tesla ha segnalato l’acquisto del vetro all’inizio dell’anno, dando il via all’indagine interna condotta da David Searle, responsabile legale di Tesla.

Gli investigatori non sono ancora sicuri che il vetro fosse destinato all’uso personale di Elon Musk, CEO di Tesla, Bloomberg osserva che alcuni dipendenti coinvolti nell’incidente sono già stati licenziati. La situazione mette anche in discussione il fatto che Afshar abbia usato la posizione economica di Tesla come mezzo per impossessarsi del vetro.

Su il suo profilo LinkedIn, Afshar dichiara di lavorare per l'”Ufficio del CEO di Tesla” dal 2017. Sostituisce l’emoji del cappello da cowboy al posto del suo attuale titolo di lavoro presso l’azienda, alludendo probabilmente al suo ruolo nella costruzione e gestione della Gigafactory di Tesla in Texas. Da quando ha iniziato a lavorare in azienda, Afshar ha lavorato a stretto contatto con Musk. L’informazione arrivando a descriverlo come il “braccio destro” di Musk.

La notizia del potenziale licenziamento di Afshar segue la partenza di Andrej Karpathy, responsabile dell’intelligenza artificiale di Tesla. Arriva inoltre in un momento particolarmente turbolento per Tesla (e in pratica per tutte le altre aziende di proprietà di Musk), mentre Twitter cerca di costringere Musk a rispettare l’accordo iniziale di 44 miliardi di dollari per l’acquisto della piattaforma sociale.

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