In questo modo i creatori della mano robotica sono in grado di generare la pressione pneumatica necessaria (per muovere le sue diverse parti) senza ricorrere a pesanti pompe d’aria esterne. Al variare della pressione all’interno dei palloncini, i tubi a rete si contraggono o si espandono di conseguenza. Inoltre, la mano robotica ha un totale di 36 muscoli artificiali.

Simili ai muscoli di una normale mano umana, i muscoli artificiali hanno anche 27 gradi di libertà, il che significa che i pollici e le dita del robot possono muoversi, ruotare e stringere proprio come fanno le loro controparti umane. Il team di Clone Robotics suggerisce che in futuro la mano artificiale potrebbe essere utilizzata come apparecchio per svolgere vari compiti nelle case, nelle fabbriche e nei laboratori, oltre ad avere il potenziale per rendere gli umanoidi più avanzati che mai.

La mano robotica è una meraviglia dell’ingegneria

Braccio robotico che tiene in mano una pallina da tennis.

Gli ingegneri della Clone Robotics non sono riusciti a creare la mano robotica V15 al primo tentativo. Far funzionare la mano senza pompe d’aria è stata solo una delle sfide. Inizialmente, la mano pesava 18,3 libbre (8,3 kg), conteneva solo 20 muscoli e poteva funzionare per un massimo di 5000 cicli. Gli ingegneri hanno continuato a migliorare il loro modello finché non sono riusciti a ridurne il peso a 4,3 kg.

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