Al giorno d’oggi i clienti si aspettano consegne sempre più rapide, anche quando queste devono attraversare la barriera tra la Terra e lo spazio.

Rocket Lab ha appena annunciato un programma che permetterà ai clienti di avere i loro carichi utili in orbita entro 24 ore dal loro arrivo al sito di lancio, un comunicato stampa rivela.

“Dall’arrivo al sito di lancio, l’integrazione del carico utile, l’incapsulamento e il lancio possono essere completati in appena 24 ore”, spiega il comunicato.

Rocket Lab annuncia il suo programma spaziale reattivo

Il nuovo servizio, che ovviamente aggiungerà un costo aggiuntivo ai costi di lancio, si chiama Responsive Space Program. Secondo il fondatore e CEO di Rocket Lab, Peter Beck, “la capacità di lancio reattivo è stata inserita nella progettazione di Electron e dei nostri siti di lancio fin dal primo giorno, e abbiamo fatto investimenti strategici nella produzione di veicoli spaziali verticali per consentirlo”.

L’azienda che invierà un carico utile in orbita con un razzo Rocket Lab Electron dovrà ovviamente dare all’azienda spaziale californiana e neozelandese più di un giorno di preavviso.

Le due aziende dovranno collaborare per diversi mesi per definire il peso, le misure, l’orbita e altre specifiche fondamentali affinché il lancio avvenga senza problemi. Tuttavia, questo non significa che la data di lancio debba essere fissata in anticipo, poiché il cliente può dare un giorno di preavviso una volta che i preparativi necessari sono stati effettuati.

Tutta questa pre-preparazione può presumibilmente essere effettuata a distanza e il carico utile può essere inviato alla struttura di lancio di Rocket Lab poco prima del lancio.

Una volta confermati i dettagli, tra cui le orbite di riferimento, il carico utile e le specifiche di integrazione”, afferma Rocket Lab nella sua dichiarazione, l’azienda “sviluppa un piano di missione su misura e rispondente alle esigenze di ciascun cliente”. Da quel momento in poi, Rocket Lab rimane in uno stato di prontezza con razzi e satelliti in standby, in attesa di un avviso da parte del cliente per l’integrazione e il lancio”.

Un periodo intenso per Rocket Lab e per l’industria spaziale

Il nuovo servizio si aggiunge alle impressionanti capacità di Rocket Lab. È stato un periodo attivo e prolifico per l’azienda, che il 28 giugno ha lanciato un piccolo CubeSat chiamato CAPSTONE verso la Luna per conto della NASA. CAPSTONE costituirà una parte cruciale dei piani della NASA per il Gateway lunare, in quanto testerà la stabilità dell’orbita che la NASA intende utilizzare per il suo avamposto lunare.

Dopo una breve ma preoccupante comunicazione interruzione della settimana scorsaLa NASA ha ristabilito i contatti con il satellite CAPSTONE. Il satellite si sta preparando per la sua prima manovra di traiettoria verso l’orbita di destinazione.

È un periodo intenso per l’industria spaziale: la NASA si è preparata al lancio orbitale del suo Space Launch System (SLS) e ha condotto con successo la tanto attesa prova generale. SpaceX, nel frattempo, sta preparando il suo razzo Starship completamente riutilizzabile per il suo primo volo orbitale.

Rocket Lab continua a distinguersi dalla concorrenza con le sue impressionanti innovazioni. L’azienda californiana e neozelandese ha recentemente dimostrato di essere in grado di catturare un razzo di primo stadio con un elicottero, diventando così la seconda azienda spaziale dopo SpaceX a sviluppare un razzo parzialmente riutilizzabile. La pietra miliare più significativa dell’azienda spaziale privata è il lancio del suo più grande razzo Neutron, in fase di sviluppo, che sarà completamente riutilizzabile e utilizzerà un’innovativa carenatura per il carico utile ispirata a Hungry Hungry Hippo.



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